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Archeologia cristiana e medievale (12 cfu)

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Medieval and Christian Archaeology

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Anno accademico 2020/2021

Codice attività didattica
STS0003
Docente
Paolo De Vingo (Titolare del corso)
Corso di studio
laurea magistrale in Archeologia e Storia antica
Anno
1° anno
Periodo
Secondo semestre
Tipologia
Per la tipologia dell'attività controllare il piano carriera
Crediti/Valenza
12
SSD attività didattica
L-ANT/08 - archeologia cristiana e medievale
Erogazione
Tradizionale
Lingua
Italiano
Frequenza
Facoltativa
Tipologia esame
Orale
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Sommario del corso

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Obiettivi formativi


Il modulo si propone di fornire una conoscenza approfondita delle principali problematiche relative all’archeologia medievale e cristiana in Italia affinchè gli studenti possano acquisire le competenze necessarie per affrontare problemi e tematiche nuove ed essere in grado di elaborare linee di ricerca originali. In questo modo verranno garantite le competenze necessarie per affrontare lo studio e l’interpretazione di materiali e contesti archeologici medievali collegati con una approfondita conoscenza storica degli avvenimenti di riferimento, che gli studenti avranno imparato a conoscere grazie alle lezioni frontali ed alle attività formative specifiche previste dal modulo stesso (seminari di approfondimento in particolare). Il patrimonio museale medievale piemontese, e la sua articolata distribuzione territoriale, implica la necessità di formare specialisti e futuri operatori del settore. Altrettanto importante è garantire la continuità di una tradizione culturale che, per quanto riguarda nello specifico l’archeologia medievale e cristiana a Torino, è pluridecennale. Sulla base di queste due osservazioni, quando il percorso formativo sarà completato (dopo il superamento della prova orale), sarà quindi possibile per gli studenti accedere sia alla ricerca storica-archeologica, sia a tutte quelle attività professionali che comprendono competenze specifiche (scavi, mostre e consulenze di ambito storico-archeologico).


Detailed knowledge of the main problems in the field of medieval and Christian archaeology in Italy will be presented so that students will acquire the skills required to manage new problems and topics and be able to develop original lines of research. This will guarantee the competencies needed to study and interpret interrelated medieval archaeological materials and contexts based on the use of in-depth historical knowledge of period-specific events that students will have acquired through classroom lessons and special training activities (and specific advanced study seminars in particular). Considering the extensive number of museums with medieval artefacts throughout Piedmont, there is a real need to train specialists and operators for this sector in the near future. It is just as important to guarantee the continuity of a cultural tradition that, for what specifically concerns medieval and Christian archaeology in Turin, is decades-old. Based on these two observations, and after completing the training course (and passing an oral examination), students will be able to take part in historical-archaeology research and all those professional activities that require specific skills (excavations, exhibitions and historical-archaeological consultancy).

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Risultati dell'apprendimento attesi


Al termine del modulo, e previo il superamento della prova orale, gli studenti avranno aumentato le loro conoscenze sulle tematiche aggiornate di questo settore specifico di studio (Archeologia cristiana e medievale), con un significativo approfondimento delle dinamiche storiche medievali e la conoscenza dei singoli materiali provenienti dagli scavi archeologici, avranno migliorato non solo la capacità di usare altri strumenti di conoscenza delle scienze umane (antropologia culturale) ma saranno anche capaci di relazionarsi con altri specialisti di discipline diverse ma complementari a questo ambito culturale (botanica, antropologia fisica, archeometria e Scienze della Terra). Inoltre tutti gli studenti saranno in grado di partecipare ad indagini archeologiche professionali, applicando in modo corretto le tecniche di scavo acquisite (nel corso della partecipazione a scavi controllati), sapendo modularle in rapporto ad ambiti territoriali e cronologici specifici, con cui dovranno interagire, mostrando la capacità di affrontare situazioni complesse ed organizzare insiemi di dati archeologici in forma logica e coerente. Infine dovranno essere in grado di schedare materiale archeologico, disegnato, fotografato e contestualizzato in modo corretto.


At the end of the module, and after passing an oral examination, students will have increased their knowledge of up-to-date topics in this specific study sector (Christian and medieval archaeology), while also acquiring in-depth knowledge of medieval historical dynamics and of materials from archaeological excavations, improving their ability not only to use other knowledge-based tools from the field of human science (such as cultural anthropology), but to collaborate with other specialists of disciplines that differ from but are complementary to this cultural environment (botany, physical anthropology, archaeometry and Earth Sciences). In addition, all students will be capable of taking part in professional archaeological surveys, correctly applying excavation techniques (acquired during monitored digs), and modifying them as required when interacting with specific territorial and chronological environments. This will also demonstrate their ability to manage complex situations and to organise archaeological data in a logical and coherent manner. Finally, they will be able to properly classify archaeological artefacts that are drawn, photographed and contextualised.

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Programma


Oggi nessuno studioso serio vede nel periodo medievale una tetra antitesi del mondo antico, anche se il concetto di 'secoli bui' permane nella storiografia attuale. Tuttavia nel dibattito sul possibile contributo fornito dal mondo antico e da quello medievale a quel fenomeno complesso e problematico che fu la 'civiltà europea' medievale persiste la tendenza a contrapporre i due concetti. Purtroppo i 'secoli di mezzo' sono tuttora considerati i 'parenti poveri', una fase arcaica di miserie, barbarie e superstizione premessa di quella moderna e contemporanea. Agli studenti verranno presentate singole lezioni dove sarà evidenziata la trasformazione dinamica delle culture europee tra antichità e medioevo come conseguenza dei profondi cambiamenti che le aree europee e la penisola italiana, in modo particolare, conobbero dopo la fine dell’impero romano. Si esaminerà il problema di quanto le trasformazioni delle aree europee furono piuttosto conseguenze dirette dei cambiamenti intrinseci già avviati nelle provincie romane, senza che le 'Grandi Migrazioni' dei Popoli abbiano direttamente influito su questi processi, ma nello stesso tempo verranno esaminate le conseguenze per il territorio italiano di un capovolgimento così profondo. Di conseguenza verranno esaminate le nuove forme insediative posteriori alla fine delle ville in Italia settentrionale (villaggi in altura, villaggi fortificati, villaggi in pianura, occupazione di caverne e grotte) la nascita dei complessi episcopali in Italia settentrionale – con particolare attenzione per quelli più importanti relativamente ai quali si porranno condizioni culturali per effettuare corrette comparazioni con analoghi esempi nelle aree europee limitrofe. Verranno poi esaminate le trasformazioni del territorio ligure-piemontese nella fase di passaggio tra tardoantico e altomedioevo mentre oltre al mondo dei vivi si considererà anche il corrispettivo mondo dei morti con tutto quello che comporta lo studio dei rituali funerari altomedievali (identità di genere, status symbol e corredi) nella fase iniziale tardoantica ed in quella di passaggio altomedievale che avrebbe poi portato alla formazione dei cimiteri parrocchiali medievali.


Today, no respectable scholar considers the medieval period to be the gloomy antithesis of the Antique world, even if the concept of 'dark centuries' persists in present-day historiography. However, within the debate on the Antique and medieval worlds’ possible contribution to that complex and problematic phenomenon that was the medieval 'European civilisation', the tendency to contrast the two concepts remains. Unfortunately, the 'middle centuries' are still considered the 'poor relatives', an archaic phase of poverty, barbarism and superstition prior to the modern and contemporary period. Students will be given individual lessons that focus on the dynamic transformation of the European cultures between Antiquity and the Middle Ages as a consequence of the profound changes that the European areas, and Italy in particular, underwent after the fall of the Roman Empire. The lessons will include an analysis to determine to what extent the transformations of the European areas were the direct consequence of the intrinsic changes that had already occurred in the Roman provinces, without considering the direct influence that the 'Great Migrations' of Peoples might have had on these processes. This analysis will also focus on the effects of such an extensive upheaval on the Italian peninsula. Consequently, the lessons will concentrate on the new settlement forms that arose after the end of the villas in central-northern Italy (hillside, fortified and lowland villages, occupation of caves and grottos), and on the birth of Episcopal complexes in northern Italy, with particular attention focused on the more important sites relative to which the cultural conditions will be posed to carry out a proper comparison with similar examples in bordering European areas. The lessons will concentrate on the transformations that took place in the Ligurian-Piedmontese territory during the transition between Late Antiquity and the Early Middle Ages while, in addition to the world of the living, the course will also examine the corresponding world of the dead, with everything that the study of early medieval funerary rites entails (gender identity, status symbols and grave goods) as regards the initial part of the Late Antique phase and the early medieval transitional phase that led to the formation of medieval parochial cemeteries.

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Modalità di insegnamento


Lezioni della durata di tre ore ciascuna per un totale complessivo di 36 ore (6 CFU) svolte in aula con proiezioni multimediali. Sono previste lezioni al Museo Archeologico di Antichità di Torino e seminari tematici di approfondimento dei singoli argomenti presentati nel modulo.


Classroom lessons (three hours each) for a total of 36 hours (6 CFU – Italian university credits) with use of a multimedia projector. There will also be lessons at the Turin Archaeological Museum of Antiquities and theme-based seminars on the individual subjects presented in the module.

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Modalità di verifica dell'apprendimento


Conoscenze e capacità acquisite saranno accertate mediante una verifica orale con domande che potranno utilizzare planimetrie e immagini. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se lo studente dimostrerà di esporre in modo corretto, usando una terminologia adeguata, gli argomenti presentati sui testi e discussi nelle singole lezioni frontali riconoscendo inquadramento generale, rapporti e collegamenti di complementarietà e se infine sarà in grado collocarli nel giusto periodo storico.


The acquired knowledge and skills will be verified by means of an oral examination with questions that may include the use of plans and images. The preparation will be considered adequate (with marks based out of a total of thirty points) if students are able to correctly illustrate, using adequate terminology, the subjects presented in the texts and discussed during the individual classroom lessons, identifying the overall framework, relationships and complementary interconnections and placing them in the correct historical period.

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Attività di supporto


Oltre allo svolgimento di seminari tematici focalizzati sui principali argomenti affrontati nel corso delle singole lezioni frontali sono previste sia attività di supporto relative alla lettura della documentazione delle concessioni di scavo in capo al Dipartimento (giornale di scavo, schede di Unità Stratigrafica, planimetrie e sezioni di scavo), sia incontri seminariali relativi alle principali applicazioni informatiche utilizzabili in ambito archeologico. Sono inoltre garantite esercitazioni territoriali con gli strumenti di rilievo informatizzato, in uso alla cattedra di Archeologia Cristiana e Medievale, affinchè gli studenti possano acquisire familiarità con le moderne tecnologie di lavoro sul campo e conseguentemente sviluppare basi teoriche ma altrettanto importanti nozioni di effettivo svolgimento di attività pratiche coniugando quindi in modo efficace teoria e pratica.

In addition to conducting thematic seminars focused on the main topics addressed during the individual lectures, support activities are also provided for reading the documentation of the excavation concessions headed by the Department (excavation journal, Stratigraphic Unit sheets, plans and sections of excavation), and seminar meetings relating to the main IT applications that can be used in the archaeological field. Territorial exercises are also guaranteed with the tools of computerized survey, in use at the chair of Christian and Medieval Archeology, so that students can become familiar with modern field work technologies and consequently develop theoretical bases but equally important notions of actual performance of activities practices thus effectively combining theory and practice.

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Testi consigliati e bibliografia

P. de Vingo, The hierarchy of power in rural northern Italy after the end of the Roman villa settlement system, in Hierarchies in rural settlements, Atti del Convegno Internazionale, Götzis, 26th September-2nd October 2011, a cura di J. Klápste, Turnhout, 2013, pp. 49-76.

P. de Vingo, Le trasformazioni insediative urbane nella Liguria Maritima tra il V ed il VII secolo sulla base delle fonti scritte e delle fonti archeologiche, in Ai confini dell’impero. Insediamenti e fortificazioni bizantine nel Mediterraneo occidentale (VI-VIII secolo), Atti del Convegno di Studio, Genova-Bordighera, 14-17 marzo 2002, a cura di C. Varaldo, Istituto Internazionale di Studi Liguri, Atti dei Convegni, IX, Bordighera, 2011, pp. 323-407.

P. de Vingo, Late Antique mountain settlement in the Savona area and central-western Liguria, in On the Road Again. L’Europe en Mouvement. Archaeology and Rural Landscape: rural settlement in their natural, economical and social environment, Atti della 2a Sessione del 4 Convegno Internazionale di Archeologia Medievale e Moderna, Parigi, 3-8 settembre 2007, a cura di I. Catteddu, P. de Vingo, A. Nissen Jaubert, Genova, 2011, pp. 191-212.

M.M. Negro Ponzi, P. de Vingo, G.B. Parodi, Le indagini archeologiche nell'insediamento romano e tardoantico di Montessoro (Isola del Cantone, GE), campagne 2009-2011, in 'Archeologia Medievale', XXXIX, 2012, pp. 149-174.

P. de Vingo, Le village de Noli en Ligurie occidentale entre l’Antiquité tardive et le Haut Moyen Âge, in 'Archéologie Médiévale', tome 40, 2010, pp. 89-114.

P. de Vingo, Églises baptismales, églises et chapelles funéraires dans les zones rurales de la Ligurie occidentale aux premiers siècles du haut Moyen Âge, in Esglésies rurals a Catalunya entre l’Antiguitat I l’Edat Mitjana (segles V-X), Atti della Tavola Rotonda, Esparraguera–Montserrat, 25-27 ottobre 2007, a cura di O. Achón, P. de Vingo, T. Juárez, J. Miquel, J. Pinar, Bologna, 2011, pp. 125-159.

P. de Vingo, Conquista, stabilizzazione e costruzione del potere in Emilia Romagna attraverso la necropoli longobarda di Spilamberto, in P. de Vingo, P. Cremonini (a cura di), Bizantini e Longobardi nelle aree emiliane.  Culture e territori in una secolare tradizione, Alessandria, 2020, pp. 177-220.

P. de Vingo, Archéologie du pouvoir dans les nécropoles du haut Moyen Âge du Piémont centro-méridional entre occupation ostrogothe et conquête lombarde, in Contextos funeraris a la Mediterrània Nord-Occidental (Segles V-VIII), Atti della Tavola Rotonda organizzata dalla Associazione per la Ricerca, lo Studio e la Diffusione della Tarda Antichità (AREDAT), Sant Cugat del Vallès (Barcellona), 1-3 ottobre 2009, 'Gausac', Publicació del Grup d’Estudis Locals de Sant Cugat del Vallès, a cura di J. Pinar Gil, T. Juárez Villena, 34-35, XVIII, 2009, pp. 59-89.

P. de Vingo, Aristocraties et pouvoirs locaux dans les nécropoles lombardes durant le Regnum Langobardorum centre-ouest, in Contextos funeraris a la Mediterrània Nord-Occidental (Segles V-VIII), Atti della Tavola Rotonda organizzata dalla Associazione per la Ricerca, lo Studio e la Diffusione della Tarda Antichità (AREDAT), Sant Cugat del Vallès (Barcellona), 1-3 ottobre 2009, 'Gausac', Publicació del Grup d’Estudis Locals de Sant Cugat del Vallès, a cura di J. Pinar Gil, T. Juárez Villena, 34-35, XVIII, 2009, pp. 91-113.

P. de Vingo, Forms of representation of power and aristocratic funerary rituals in the langobard kingdom in Northern Italy,in 'Acta Archaeologica Academiae Scientiarum Hungaricae', 63, Budapest, 2012, pp. 117-154.P. de Vingo, Archaeology of power in the rural cemeteries of western Liguria Maritima between Late Antiquity and the beginning of the early Middle Ages, in Ipsam Nolam Barbari Vastaveunt. L’Italia e il Mediterraneo occidentale tra il V secolo e la metà del VI, Atti del Convegno Internazionale di Studi, Cimitile, Nola, Santa Maria Capua Vetere, 18-19 giugno 2009, a cura di C. Ebanista, M. Rotili, Napoli, 2010, pp. 79-93.

P. de Vingo, A. Frondoni, L. Gambaro, La basilica paleocristiana e l’area archeologica di Riva Ligure (Imperia): gli ultimi risultati di scavo, in Atti del XV Congresso Internazionale di Archeologia Cristiana, Toledo, 8-12 settembre 2008, a cura di O. Brandt, S. Cresci, J. López Quiroga, C. Pappalardo, Città del Vaticano, 2013, pp. 1279-1302.

C. Kelly, Ruling the Later Roman Empire, Harvard, 2004.

Julia M.H. Smith, Europe after Rome. A New Cultural History 500-1000, Oxford, 2005.

H. Williams, Death and Memory in Early Medieval Britain, Cambridge, 2006.

B. Effros, Uncovering the Germanic Past, Oxford, 2012.

H. Hamerow, Rural Settlements and Society in Anglo-Saxon England, Oxford, 2012.

J.F. Kershaw, Viking Identities, Oxford, 2013.

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Note

Le modalità di svolgimento delle attività didattiche potranno subire variazioni in base alle limitazioni imposte dalla crisi sanitaria in corso. In ogni caso è assicurata la modalità di svolgimento a distanza per tutto l'anno accademico. Il docente inserirà tutto il materiale didattico previsto per lo studio e la preparazione della verifica finale sulla piattaforma digitale di UniTO Moodle. Sono previste attività professionalizzanti che comprendono ricerche di superficie organizzate secondo le più moderne metodiche di programmazione, partecipazione controllata a scavi archeologici (tecnica di scavo, rilievo archeologico informatizzato e digitale), riprese fotografiche, laboratorio di schedatura di materiale archeologico (lavaggio, siglatura, prima inventariazione e disegno), restauri ed allestimenti espositivi, costituzione di reti e banche dati. In collaborazione con gli uffici periferici del Ministero per i Beni Ambientali, Culturali e il Turismo è prevista la partecipazione a stages formativi sui materiali provenienti dagli scavi ministeriali. Verranno segnalate infine, in base agli interessi dei singoli studenti, Università europee dove sia possibile svolgere programmi ERASMUS con moduli didattici nei quali vengano insegnati programmi di apprendimento analoghi.

 The methods of carrying out the teaching activities may vary according to the limitations imposed by the current health crisis. In any case, the method of carrying out at a distance throughout the academic year is ensured. The teacher will insert all the didactic material foreseen for the study and the preparation of the final verification on the digital platform of UniTo Moodle. Professional activities are foreseen which include surface research organized according to the most modern programming methods, controlled participation in archaeological excavations (excavation technique, computerized and digital archaeological survey), photographic shooting, laboratory of cataloging archaeological material (washing, initialing, first inventory and design), restorations and exhibition installations, creation of networks and databases. In collaboration with the peripheral offices of the Ministry for the Environmental, Cultural and Tourism Heritage, participation in training stages on materials from ministerial excavations is envisaged. Finally, according to the interests of individual students, European universities will be reported where it is possible to carry out ERASMUS programs with didactic modules in which similar learning programs are taught. 

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Moduli didattici

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Corsi che mutuano questo insegnamento

Registrazione
  • Aperta
    Apertura registrazione
    01/09/2020 alle ore 08:00
    Oggetto:
    Ultimo aggiornamento: 16/12/2020 14:44
    Location: https://archeologia.campusnet.unito.it/robots.html
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